La Filosofia Reggina cambia casa….

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Come ostentato come indirizzo della trappola di Dio è, che con l'ovvio, che Gucci Mane con lealtà risiedono nelle borse gucci strade, vibrante che certamente non cambierebbe. Inoltre, cosa mai t, migliorata è anche sua incapacità a migliorare come artista, insieme al suo più caldo mixtape insistendo su una completa routine denominazioni di droga e dollaro.

Se ci sono motivi per lodare trappole di Dio che sarebbero venuto con Gucci con colleghe. Che può essere attraente, ottimista ridotto per gentile concessione di Kevin McCall, sebbene pazzo Visualizza un incredibilmente concentrato Waka Flocka Flame e Drumma boy con minaccioso. Con 808 Mafia corretta borse gucci outlet online simulazione di Lex Luger con tonnellate, get the nigga sudati soldi è probabilmente più vicino al progetto otterrà una solida performance come punte di lancia un mulino mite relazione, insieme al suo recapito animata. In retrospettiva, è certamente lo stesso disegno utilizzato sul suo ultimo mixtape sono up, che ha caratterizzato il Rap accatastati il mazzo per coprire le debolezze con Gucci Mane.

A venti tracce, l'ascoltatore è gravato possibilmente considerando il chore estenuante ricevuta attraverso denigrare la superficialità audio insieme o saltare circa la metà del progetto trovare qualche cosa vale la pena. Evidenziare il contegno letargico, Archer debolmente i tentativi di approccio, che ha generosamente overplayed. Inoltre, esso è intimidito da un affidabile per dire no borse gucci scontate all'anima, quando Gucci Mane è andato con circa Waka Flocka Flame nigga. dati intercambiabili come un uomo morto e Act Up indossano più piccoli a parlare in termini di profondità, e Baby wipes fuori le metafore ridicole che Gucci anche dovrebbe essere a conoscenza. Inutile menzionare, la questione della validità di Gucci con il presentatore di essere immediatamente dovrebbe rifiutare dalla loro funzionalità sul Fawk qualcosa (sì miei diamanti, dancing, il mio gusto di Dick come caramelle / sto preparando farmaci in Burberry sto valutando m tipo di fantasia).

Gucci Mane poco tempo fa ha detto che borse gucci intende rimanere asserragliati all'interno dello studio per il prossimo numero di mesi a lavorare su un nuovo prodotto. Indipendentemente dal fatto o meno richiede, mentre guardandosi allo specchio, tra cui la scintilla lirica nel microfono è una cosa ci troverete identificando, se arriva il momento. In passato, che si può andare è alto.

Cari amici, in questi 2 mesi ci siamo divertiti tanto insieme a voi in questo spazio web, anche più di quanto preventivassimo! Raggiungere le 60 mila visite totali è stato un risultato straordinario per un blog appena nato. E proprio per questo motivo abbiamo deciso di cambiare piattaforma (i più attenti avranno notato che il blog è stato sviluppato su wordpress.com) e mettere in piedi un sito self-hosted (mamma che parolona!) su wordpress.org. Tranquilli, per voi sarà tutto trasparente, dovrete solo ricordare il nome del nuovo sito, ovvero www.lafilosofiareggina.it.

Il nuovo sito avrà la stessa struttura di questo, anche graficamente, cercando di rendere il più indolore possibile il passaggio.

Nel nuovo sito troverete tutti gli articoli pubblicati fino ad ora, compresi i vostri commenti. Altro da dire…niente! Ancora qui siete? Forza…tutti sul nuovo sito!!!

p.s. questo sito resterà attivo ancora per un pò di tempo ma non verrà più aggiornato…

by lo staff de La Filosofia Reggina

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Quello che gli uomini non dicono ….

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Eh si , cominciamo a scoperchiare il vaso di Pandora : cosa pensano veramente gli uomini quando parlano con le donne? Scopriamolo insieme!

Rocco passeggia per le vie del centro e da lontano scorge una bella donna alta e slanciata, prima l’ammira e poi, guardandola bene, si rende conto di conoscerla, quindi ci si avventa come un falco:

Rocco: “Ciaooo Loredana, come staiiii? Quanto tempo che non ci si vede!” (Minkia chi si bona figghia! )
Loredana: “Ciao. Eh sì, era da un po’ che non ci s’incrociava.” (Cu e’ chistu?)

Rocco: “Erano anni. Ma che strano , dicono che Reggio sia così piccola e invece non ci incrociamo fin dai tempi della scuola.” (Malanova na ‘ncocciai mai an giru )
Loredana: “Magari frequentavamo posti diversi.” (Cu è chistu?)

Rocco: “Dai, dimmi di te. Cosa hai fatto di bello in tutti questi anni? “ (Mindifuttu i chiddu chi facisti speriamu mi si sbriga mi mi cunta cusì ‘nci cercu mi nescimu aniti)

Loredana:“E che ti devo dire , ne ho passate di cotte e di crude, mi sono sposata ….”
Rocco ( tra sé e sé): Buttana ra culonna é maritata
Loredana:“Ma poi ho divorziato…..”
Rocco:(Bonuuuuuu, ‘nci mangia)
Loredana: “E mi son rimasti due splendidi bimbi.”
Rocco: (Cazzulata speriamo mi avi a carchirunu chi ‘nci teni sinnò ma fazzu ‘nto culu.) Che bello! Mi dispiace se hai divorziato e quindi sofferto ma son contentissimo per via dei bimbi. Quanti anni hanno? (U Signuri mi nd’hannu i 15 in su )
Loredana: “ Pina ne ha 11 e Alessandra 6. “ (Ora mu ricurdai a stu stortu.Era ddu chiumbinazzu chi culi i buttigghia chi mi muriva arretu e eu no cacava mancu i strisciu)
Rocco: “ Ah beh, sono grandi allora, sei in tempo per riviverti una seconda giovinezza. “ (Iamu chi stasira si futti)

Loredana: “Eh no, necessitano di tante attenzioni e sono contraria alle baby-sitter ….
Rocco:  (JASTIMA)
Loredana: “ Ma in compenso ho mia sorella che quando mi capita di uscire li bada lei (Tantu cu tia non nesciu mancu si mi mmazzunu, a costu mi ma tappu cu cementu armatu) . E tu che fai di bello ? “ (Comu minimu stu nerd avi a iessiri ingegnere)
Rocco: “ Sono Ingegnere informatico presso una grande azienda del nord (a mmazzai), mi va piuttosto bene, ho pure la Mercedes (e cu chista é fatta)
Loredana:  (appunto … ‘nduvinai e cu si ‘ndi futti ra Mercedes? ) “Ah però, son contenta. E sei sposato?” (non pensu propriu…cu ti voli)
Rocco: “ No, sono libero come l’aria, il matrimonio non fa per me, mi opprime e io sono uno spirito libero (chista si voli scialari, non voli legami, non è cchiù maritata e ‘nci piaci mi vai masculi masculi)

Loredana: “ Bravo fai bene.” (Certu chi sì liberu…sì bruttu,’ mbasciu e rossu)
Rocco: “ E tu? Dopo anni di oppressione immagino abbia voglia di donare del tempo a te stessa e vivere appieno la tua ritrovata libertà.” (Iamu, dimmi chi ‘nduvinai e stasira facimu jochi i focu)
Loredana: “ Eh no, caro Rocco, io sono un’ inguaribile romantica sempre in cerca dell’anima gemella. Malgrado tutto, credo ancora nell’amore eterno.” (Certu chi mi vogghiu scialari, ma cu chiddi boni, no cu tia! )
Rocco: (JASTIMA) “Comprendo perfettamente  (JASTIMA).  Quindi  stai con qualcuno?”
Loredana: “ Sto frequentando un amico. Diciamo che ci stiamo conoscendo.” (Certi nottati i focu quando me soru si teni i figghioli chi non ti dicu e non ti cuntu!)
Rocco: (JASTIMA) ” Insomma sei felice non ti manca niente.” (Iamu storta, ultima possibilità, dimmi che qualcosa non va)

Loredana: ” Assolutamente niente. Sono serena , la mia vita fila liscia e non cambierei nulla.” (Leva manu, non ti nesci nenti stortu)
Rocco: (JASTIMA) “ Fantastico, me ne compiaccio, (JASTIMA). Beh, si e’ fatto tardi devo scappare. E’ stato un piacere rivederti (mavafanculu buttana). Ci si becca per strada allora. “ (si ti viu ti ‘mbestu ca machina)
Loredana: “ Certamente Rocco, con piacere. ” (Su viu cangiu strada)

Rocco: “ Ok allora, ciao ci si vede.” (Va caca)
Loredana: “ Certo Rocco, ciao! “ (Va minati na pugnetta)

By Notturno 

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La Calabria punta sulla fig..ura della Gregoraci: sarà la nuova testimonial della Regione

Come ogni serata post lavorativa, dividendomi tra facebook, twitter e tv, ho dato un’occhiata alla rassegna stampa locale. Ovviamente via internet, si intende, giornali non ne compro ormai da un secolo! E tra le varie notizie, ce n’è stata una che mi ha fatto sbarrare gli occhi, che fino a quel momento erano ben assopiti. Su Zoomsud.it leggo il titolo: “Donne e Invidia? Se la Regione propone il modello Gregoraci”. 

No, non ci posso credere. Ma la Gregoraci non è forse quella famosa per aver sposato Flavio Briatore, uno degli uomini più ricchi d’Italia?!? Si, è lei. Leggo un pò sempre sul sito il curriculum vitae della donna calabrese, magari avrà qualche dote culturale tenuta ben nascosta:

“Ventiquattresima a Miss Italia nel 1997(neanche la Uefa, uffa), vince però nello stesso anno il titolo di Miss Sorriso; poi prende il volo, partecipa a una celebre puntata di Ciao Darwin (veline contro intellettuali, le prime capitanate da Elisabetta Canalis, la seconde da Irene Pivetti, la differenza mica si è capita), e quindi gli esordi nel magico mondo di Hollywood : nei suoi memorabili film “Il cielo in una stanza” dei Vanzina, “Le ragazze di piazza di Spagna”, “C’era un cinese in coma” e il pluripremiato “Un medico in famiglia” il suo sorriso catalizza le attenzioni di tutti. A questo punto sfonda anche in tv, dopo un inizio poco promettente (il suo primo programma “ritorno al presente”, viene chiuso per microascolti ): conduce la rubrica d’approfondimento Sipario su ReteQuattro, dove il re dei giornalisti Emilio Fede la piazza anche a leggere le previsioni del tempo; ciò (finalmente) rivela le sue non comuni doti comunicative e la finezza dell’interloquire. L’apice della gloria televisiva lo tocca conducendo “Buona Domenica” con Paola Perego, dove rivela il proprio carattere determinato litigando con il cattivone Corona, che accusa la conduzione di aver formato il cast per amicizie e gossip. Per cumparati, alla calabrese. Le invidie e le gelosie naturalmente sono tante e lei si è vista piovere addosso accuse false quasi come il divertimento delle discoteche del marito: prima Vallettopoli, da cui uscirà prosciolta e solo macchiata dal fango gettato su di lei, poi (attualmente) per qualche peccatuccio fiscale.”

Un gran bel curriculum per rappresentare la Calabria!!! La mente mia passa subito però ad un altro pensiero: 28 anni, morta suicida perchè voleva lavorare in Calabria. E la regione, di contraltare, propone la Gregoraci come volto-simbolo della Calabria. Una Calabria dove si arranca, si annaspa, si vive alla giornata ma ma allo stesso tempo ricorda ai propri figli di studiare perchè questo è l’unico modo per provare a costruirsi un futuro,  propone il modello della donna che svolta sposando un riccone. Edificante.

Non contesto la bellezza della donna, è fuori discussione ma è possibile che dobbiamo lanciare il messaggio che una calabrese per “sfondare” debba necessariamente sposare un potente?

D’altro canto però, non mi sento neanche di affondare il coltello più di tanto: purtroppo è la società attuale che ti impone determinati clichè. L’immagine è tutto ed al diavolo la cultura, non possiamo certo associare la nostra regione a qualche personaggio anonimo calabrese dal rispettoso curriculum. Per compiere un gesto del genere servirebbe tanto coraggio. Meglio una scelta semplice e chissà, magari l’anno prossimo ci ritroviamo con un secondo Billionaire sul lungomare di Reggio Calabria. Annessi vipsssssssssss.

by Filosofo

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10 cose da non chiedere a tua moglie

1.NON CHIEDERLE MAI mi jetta un sacchettu i mundizza(‘dda vota cu jetta u teni cu brazzu tisu e ca punta i ll’unghi!!!)
2. NON CHIEDERLE MAI di esimersi mi ti caccia ru carrellu ra spisa tuttu chiddu chi pigghiasti tu…
3. NON CHIEDERLE MAI comu mai nci veni nta testa mi caccia a purbiri ra televisioni in perfetta sincronia cull’occasioni i gol da Reggina
4. NON CHIEDERLE MAI comu si poti fari non mi si rriva in orario a n’appuntamentu(se’ nd’amu a viriri e 9 si parti ra casa e 9 e menza…tantu puru imugghieri i ll’autri portunu ritardu!)
5. NON CHIEDERLE MAI comu mai si faci sempri a doccia quandu avi u sugu supra o focu. Tantu si sì brucia, a curpa è a tua chi no controllasti!
6. NON CHIEDERLE MAI mi faci na fila a Posta! Chi vvoi,idda avi a matinata china, è megghiu si vai tu ‘nta pausa pranzu ru lavuru!

7. NON CHIEDERLE MAI comu faci mi si bbampa u to stipendiu dopu chindici iorna e non mi porta nenti a casa!
8. NON CHIEDERLE MAI di rinunciare a ‘mbudduriarsi comu “Nefertari” ‘nte linzola e tu passi a notti mi tiri a to porzioni i piumoni!
9. NON CHIEDERLE MAI comu mai idda ti rici non mi mangi assai e poi si iasa a notti cu pinzeri ‘nta Nutella!
10. NON CHIEDERLE MAI di rinunciare a spiegarti comu funziona u mundu e che tutto quello, di cui ai punti da 1 a 9, ha un fondamento scientifico: IDDA NA SETTIMANA PRIMA RU CICLU,DURANTI U CICLU E ANCHE ‘DDU IORNA DOPU RU CICLU AVI U DIRITTU MI TI RUMPI I “GABBASISI”!!!

By Ettore Mongiovì

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Reggina: “Ciao Piermario”, il cuore davanti a tutto

Finalmente una bella notizia in chiave Reggina, ma non parliamo di calcio “prettamente giocato”. Sul sito della Reggina Calcio da questa mattina è visibile il comunicato relativo alla decisione di giocare la prossima partita del campionato di Serie B (Sabato ore 15 ci sarà Nocerina-Reggina) con una maglia in ricordo di Piermario Morosini, giocatore scomparso tragicamente il14 Aprile scorso.

Inoltre, la maglia commemorativa potrà essere acquistata dai tifosi con il ricavato interamente devoluto alla sorella del compianto giocatore.

La Reggina così nel prossimo incontro rinuncerà agli sponsor ed agli introiti. Un gran bel gesto, da sottolineare con forza, soprattutto perchè questa volta viene messo da parte il ritorno economico per far spazio al sentimento. Il dolore dei nostri ragazzi (alcuni sono stati anche compagni di squadra nella Reggina) è palpabile, così come per il Presidente Foti. Su tutti, annoveriamo Emanuele Belardi, numero 1 della nostra squadra il quale è stato compagno di squadra di Morosini ad Udine per diversi anni. Riportiamo un post scritto da Belardi su Twitter: “Addio amico mio quante cose abbiamo condiviso in questi anni a Udine con te va via 1 pezzo della mia vita!!!per sempre nel mio cuore.”

Ricordiamoci che i calciatori ancor prima di essere calciatori sono uomini. E come tutti gli uomini hanno dei sentimenti, delle emozioni. Il denaro non sostituirà mai tutto ciò.

Grazie Presidente, grazie ragazzi per il gesto compiuto. Siamo veramente fieri di tifare per la Reggina.

Di seguito il comunicato apparso sul sito:

Un’idea nata dalla commozione, dalla partecipazione e dal profondo dolore per la scomparsa di un ragazzo straordinario, prima ancora che un calciatore che ha fatto parte della famiglia Reggina.

Il club, insieme a tutta la comunità amaranto, vuole far sentire il proprio sostegno alla famiglia di Piermario Morosini.

Oggi, ai funerali del centrocampista bergamasco, in rappresentanza non solo della Reggina ma di tutti gli sportivi dello Stretto, presenti il Presidente Foti ed Emanuele Belardi, suo grande amico ed ex compagno di squadra. Una maglia amaranto con il suo nome ed il 25 sulle spalle riposa sul feretro insieme a lui.

La Reggina, sabato a Nocera, giocherà con una divisa unica, dedicata alla sua memoria. Il club ha infatti rinunciato alla possibilità di ospitare i marchi delle proprie aziende partner le quali, allo stesso modo, per onorare il ricordo dell’ex centrocampista amaranto, hanno fatto a meno di una grande occasione di visibilità.

Una maglia, insomma, ornata soltanto di due parole capaci di dar voce all’intero popolo amaranto. “CIAO MORO!“.

Le maglie indossate dai nostri calciatori sabato allo Stadio San Francesco di Nocera saranno in vendita per un’offerta libera a partire da 60 euro.
E’ attivo il canale per le prenotazioni attraverso la casella mail dedicata: [email protected].

L’intero ricavato, frutto della generosità di tutti gli sportivi e cittadini calabresi sarà devoluto a Maria Carla Morosini, sorella di Piermario.

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I primi jorna ra ‘zzita….

La chiamai un giorno al cellulare… lei rispose soavemente: “Ciao Rocco, come stai!?”

Aveva il tipico accento strascinato e cantilenante di Reggio Calabria ma dietro c’era anche qualcosa di più: una bella voce. Scoprii poi che dietro c’era anche un bel viso, ‘nzomma non era mala a figghiola.

Un giorno andammo a Scilla a cenare, una passeggiata in riva al mare e nenti… dopu anni i celibato, ero scapolo convinto, contento e felice, nenti: cedia e mi fici ‘zzitu.

Ora voi non sapete ma LEI, me mugghieri, all’inizio non era così. LEI, me mugghieri era dolce, ti guardava con quegli occhi chi pariva nu ‘gnedduzzu.

Arrossiva se la guardavo, una parolaccia non la diceva neanche sotto tortura. I primi tempi erano solo SI AMORE MIO, COME DICI TU AMORE MIO.

Mi mandava gli sms la mattina, non andava a dormire se non prima rientravo dal lavoro (quando facevo i lavori programmati di notte… ah! Bei tempi!! O pila chi trasiva!), passeggiavamo mano nella mano, occhi negli occhi.

E ieu pinzava: o come sono fortunato, o chi culu chi eppi mi mi ‘mbatti sta figghiola!!!

Perché ieu, stortu, non è chi mi chiediva MA COM’E’ CHI CHISTA, TANTU BRAVA, TANTU DUCI, NON ESTI ZITA?!?

No, ieu pinzava chi aviva fattu tridici. E inveci: a fici a ‘n tridici!!!

Si perché LEI, me mugghieri, una volta messo l’anello al dito si è trasformata.

Già durante i preparativi del matrimonio avevo notato qualcosa di strano, mi purtava i negoziu in negoziu: “Guarda tesoro, non è deliziosa questa alzatina? Guarda Micio, ma questa Gateau mariage non è quella che hai sempre desiderato?”

E ieu a vardava, già lì mi l’aviva a scaddari chi non putiva essiri normali sta figghiola. Ma ero ‘nnamuratu, a vuliva fari cuntenta (e poi, dicimula tutta: almeno stava zzitta na stampa e ieu putiva farmi i me cazzi)E così mi maritai e finia mi fazzu cucchiari.

Si perché se i primi mesi di matrimonio la mattina LEI, me mugghieri, si alzava mezz’ora prima di me, sottoveste di raso nera, vestaglia, per preparami il caffè che mi portava a letto, con vassoio e biscottini fatti in casa dalle sue delicate manine.

Adesso IEU mi iasu sulu, vaiu in cucina, aspetto che LEI, me mugghieri, si iasa dopu menz’ura, e poi preparo il caffè (idda u voli caddu!!! Pi l’amuri ru Signuri, non ci dati u cafè friddu chi diventa ‘na belva).

‘Nto frammenti IEU mi stiru a camicia (ma prima chiuru a porta ra stanzetta… u rumuru ru ferru i stiru a poti russigghiari. Megghiu? Diciti vui?? Ma siti pacci!!! Haiu ancora 10 minuti i silenziu ‘nta casa, vi dicu ieu!!) e iasu chianu i tapparelli.

E alla fine sento che la porta della camera da letto si apre.

Ora voi non lo sapete ma “l’esemplare D’Amico”, comu a chiama Frati Meu, a matina esti na specie i orsu. Comu faci na figghiola con ‘na faccicedda tantu pulita (perché dicimula tutta, mi faci nisciri pacciu ma me mugghieri è bona! [1]) mi si spara nu repertorio i mali paroli no sacciu. Sapi paroli chi mancu ieu canusciu!

LEI, me mugghieri, la mattina non ama che le si parli per un quarto d’ora (idda u dici sempri! E IEU ovviamente chi fazzu? ‘nci parru!) e così mi prendo la mia personale vendetta: mentre è voltata di spalle per prendere il tazzone ieu ‘nci mucciu u cafè. Comu si vota e no viri cumincia mi si varda ‘ntorno mi cerca a tazzina. A trova ma nel frattempo ‘nci ‘m mucciai u tazzoni ru latti.

Perché LEI, me mugghieri, a matina esti nu diesel, prima mi carbura ‘nci voli. ‘Bbuccazzia chi pari nu camionista ma avi i riflessi lenti e quindi ieu mi pozzu vendicari ma pigghiu a buffettuni.

Ma poi la guardo, i capelli arruffati (nenti, mancu un capiddu jancu avi, IEU sugnu chinu i quant’avi chi mi maritai), la faccia stropicciata piena piena di “singhe” (non avi mancu na ruga, IEU sugnu chinu i quant’avi chi mi maritai) e capisco solo una cosa: LEI, me mugghieri, esti na rumpipalli ma IEU, so maritu… ‘nci vogghiu beni assai assai… Forse…

By Rocco Misiano

[1] U sacciu… ma l’haiu i latu e mi sta vardandu cu occhi chi non mi piaciunu. IEU non vogghiu durmiri supra nu zerbinu!

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A PERLA DU MEDITERRANEU

Ora vi cuntu i na città bedda e gloriusa,
chi m’ispirau sti versi comu fussi na Musa,
cusì bedda chi poti sulu mi si ama,
si no capiscistu già, vu dicu ieu: Riggiu si chiama.

Da Magna Grecia fusti na colonia splendenti,
i Bronzi i Riaci sunnu a testimonianza viventi,
e aniti cu museu e chi resti ill’antichi mura,
canuscimu puru nui a noschra vera cultura.

Ma a to storia non fu tutta rosi e sciuri,
fusti puru na città travagghiata e china i sciaguri,
fami, guerri, disgrazi e terremoti,
ti ‘mpoveriru e distruggiru nu scasciu i voti.

Ma dopu tuttu si ancora ccà,
e guai a cu nda tocca a noschra bedda città.
Cchiù ti vardu e cchiù nte to billizzi mi perdu,
e puru si mi ‘lluntanu, i tìa non mi sperdu.

Nd’hai u lungomari cchiù beddu d’Italia,
cu na visuali e nu scenariu chi ammalia,
suli e caddu deci misi all’annu,
a ttia l’Hawaii nu baffu ti fannu.

A to genti semplici, allegra e volenterusa,
ti rendi ancora i cchiù na città calurusa,
i to sapuri, i to sciauri e i to culuri,
non sunnu paragonabili o cchiù beddu sciuri.

E puru si nd’hai problemi e disoccupazioni,
nui ndi rivolgimu a Madonna da Cunsulazioni,
chi du to populu esti patruna,
e nci chiedimu grazia e paci mi ndi duna.

Si cchiù rara e preziusa i nu gioellu,
puru m’esti u diamanti cchiù bellu,
ti fa vuliri beni du calabrisi e puru ill’estraneu,
tu si na perla, a perla du Mediterraneu.

by Federica Tripodi

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