In questi giorni, dopo l’ultimo scandalo relativo alle spese pazze effettuate dalla Lega Nord tramite utilizzo di soldi pubblici, i grandi partiti si sono prodigati nel cercare di mettere una pezza alla falla del fiume dell’antipolitica. Perchè un conto è “scialacquare” denaro pubblico in periodo di ricchezza generale (pur sbagliato, sia chiaro) dove quindi i cittadini badano meno a queste cose, ma un conto è continuare a farlo in periodo di recessione economica, dove i cittadini non riescono ad arrivare a fine mese, assistono a licenziamenti di massa e gli viene tassata anche l’aria che respirano.
Tutto ciò porta ad un clima di tensione che sfocia appunto in un odio verso il mondo della politica. Ed i grandi partiti questo l’hanno capito, rimarcando invece il ruolo centrale della politica e che “non tutti i partiti sono uguali”. Peccato però che tutti i partiti debbano far fronte a beghe interne riguardanti sempre flussi di denaro poco puliti. Quindi in questo, cari politici, siete proprio tutti uguali.
Ed ecco che dopo giorni e giorni di riunioni, si è arrivati ad un punto comune. Come si legge infatti su Repubblica, i principali partiti di maggioranza (PD, PDL ed UDC) hanno presentato una proposta di legge (con primi firmatari Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini) contenente “misure per garantire la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti e dei movimenti politici“. Nella relazione si legge testualmente: “Cancellare del tutto i finanziamenti pubblici, destinati ai partiti – già drasticamente tagliati dalle manovre finanziarie del 2010/2011- sarebbe un errore drammatico, che punirebbe tutti allo stesso modo (compresi coloro che in questi anni hanno rispettato scrupolosamente le regole) e metterebbe la politica completamente nelle mani di lobbies, centri di potere e di interesse particolare.”
In pratica, quello che chiedono i potenti della politica è solo di rendere “trasparente” il finanziamento pubblico ai partiti. Al di là del fatto che questo dovrebbe essere prassi (ma siamo in Italia, cercate di capire) vorremmo capire perchè questi partiti si ostinino a PRETENDERE soldi dallo stato quando nel 1993 il 90% dei cittadini disse “NO” al finanziamento pubblico. Anche perchè dopo il referendum, i partiti se ne fregarono della volontà popolare, accedendo lo stesso a questi fondi modificando semplicemente la parola finanziamento in rimborso.
Basta fare qualche ricerca su internet e si capisce che entità hanno questi rimborsi: di seguito vi proponiamo i dati raccolti dalla testata giornalistica LINKIESTA.

Ed adesso, che sono stati presi tutti con le mani nella marmellata, tentano di salvare il proprio flaccido culo (scusate il termine) difendendo dei diritti mai riconosciuti dal popolo. Ed addirittura, dopo decenni di scontri di facciata, trovano anche l’unità.
Perchè non si sono uniti quando c’erano da decidere manovre a favore dello sviluppo dell’Italia?
Ed allora, cari amici, l’invito che rivolgo a voi è questo: basta destra e sinistra, basta berlusconiani ed antiberlusconiani. UNIAMOCI ANCHE A NOI e NON VOTIAMOLI PIU’. Solo allora, forse, cominceranno a capire che il popolo DEVE essere sovrano.
by Filosofo
Sono davvero troppo incazzato. Il comunicato poi, di queste tre mummie, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sono indecenti.